martedì, 04 settembre 2007
(AGI) - Roma, 4 set. - Il nuovo E-polis, una volta rimessa in moto la macchina editoriale, punta al web. È lì che si concentra l'attenzione di Alberto Rigotti, 50 anni, timoniere della Abm Merchant (banca d'affari con interessi nelle infrastrutture) e nuovo proprietario del quotidiano E-polis, del quale Nichi Grauso mantiene, per ora, ancora il 25% delle quote. Si avvicina il giorno in cui il lettori di E-polis potranno tornare ad avere tra le mani il loro quotidiano. "Auspichiamo di essere vicini ai nostri lettori già dal 6 settembre", afferma Rigotti.

E fin qui tutto bene, soprattutto per i colleghi del Bologna. Poi, però, il nuovo editore aggiunge: "Il giornalista è una dimensione del nostro progetto su cui vorremmo fare di più. La professione del giornalista per mille fattori, non solo quelli tecnologici, ha subito una mutazione genetica e si aprono possibilità impressionanti: il giornalista sta diventando un veicolo di conoscenza e non solo di informazioni. L'idea è quella di mettere in condizioni i nostri di partecipare del lavoro editoriale, anche quello di impaginazione, ovunque essi si trovino. Da Barcellona, per esempio, il nostro corrispondente può osservare come nasce il giornale di carta, può scrivere in pagina". Qualcosa di molto simile al telelavoro. "L'idea del telelavoro è un concetto che, visto in maniera restrittiva, significa chiudere le sedi e mandare a casa il lavoratore: quindi interpretata in questo modo ha un'accezione quasi punitiva. Mentre la nostra idea è l'esatto opposto: creiamo delle piattaforme tecnologiche e degli ambienti di lavoro che facciano sì che il giornalista sia vicino al fatto, sentendolo empaticamente, e lo racconti quasi in tempo reale".

C'è da preoccuparsi...ma chi è che si sente "una dimensione del progetto" o un "veicolo di conoscenza"??? E chi è che sente il fatto "empaticamente"? Ma poi non è sempre stato così, con il giornalista che si sbatte per raccontare i fatti in tempo reale... Comunque in bocca al lupo.
postato da: stilografico alle ore 17:32 | Permalink | commenti (19)
Commenti
#1   04 Settembre 2007 - 17:40
 
che vi piaccia o no, questo è il futuro...
utente anonimo

#2   04 Settembre 2007 - 19:47
 
ma l'impaginazione se la fa rigotti!
utente anonimo

#3   04 Settembre 2007 - 22:54
 
questo è matto
utente anonimo

#4   05 Settembre 2007 - 10:02
 
e adesso sono volatili per diabetici un po' per tutti.....

ma da eterno precario dell'informazione almeno vedrò gli assunti soffrire come mè

utente anonimo

#5   05 Settembre 2007 - 10:07
 
Soffrire come te? Ma resterà solo una piccola differenza: loro prendono un vero stipendio, tu no.

Piccola domanda: l'Aser e l'ordine che ne pensano?
utente anonimo

#6   05 Settembre 2007 - 10:27
 
me si scriverebbe senza accento...
utente anonimo

#7   05 Settembre 2007 - 13:47
 
(ANSA) - ROMA, 4 SET - "Le leggi e gli accordi vanno rispettati. Anche dall'Editore dei quotidiani E Polis!" A chiederlo è la Giunta esecutiva della Fnsi, riunita con le Associazioni regionali di stampa, che oggi "denuncia violazioni di legge e di contratto dell'Editore di E Polis, che non si attiene neppure al patto sottoscritto con il Sindacato dei giornalisti al Ministero del Lavoro, con operazioni che configurano comportamenti antisindacali". "La ripresa delle pubblicazioni - continua il sindacato dei giornalisti - sarebbe dovuta avvenire dopo un confronto con il sindacato per stabilire le modalità di reintegro, ma l'editore ha unilateralmente modificato i contratti in essere ai giornalisti richiamati dalla cassa integrazione. Mentre resta ancora non chiarito l'assetto societario del Gruppo E Polis, l'Editore ha dato avvio a un'organizzazione del lavoro fuori dalle leggi e dal contratto, chiudendo le redazioni e costringendo decine di giornalisti a lavorare nelle loro abitazioni, nel disprezzo degli obblighi normativi, con la minaccia della cancellazione del posto di lavoro". La Fnsi, in attesa dell'incontro al Ministero del Lavoro, spiega che "avvierà tutte le iniziative necessarie per garantire che la ripresa delle pubblicazioni avvenga, dopo il saldo delle pendenze economiche e previdenziali dei giornalisti e dei collaboratori, nella legittimità, con la speranza che i quotidiani E Polis vivano una nuova stagione di certezza e di trasparenza societaria. In assenza di trasparenza e ripristino della legalità, la Fnsi con le Associazioni regionali di stampa, avvierà tutte le iniziative di controllo pubblico e tutela collettiva". (ANSA).
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#8   05 Settembre 2007 - 14:56
 
quindi domani epolis esce o non esce?
utente anonimo

#9   05 Settembre 2007 - 15:35
 
Dicono lunedì, tutti da casa.
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#10   05 Settembre 2007 - 20:09
 
beh come è sempre stato...
utente anonimo

#11   06 Settembre 2007 - 19:21
 
qualcuno del Bologna ci aggiorni, please
utente anonimo

#12   06 Settembre 2007 - 22:31
 
esce all'inizio della prossima settimana. stanno facendo un paio di numeri zero
utente anonimo

#13   07 Settembre 2007 - 01:14
 
per il 10: non tutte le redazioni lavoravano da casa prima.
utente anonimo

#14   07 Settembre 2007 - 12:45
 
dicono che a Bologna ci saranno delle novità nella squadra... qualcuno mi sa dire quali?
utente anonimo

#15   07 Settembre 2007 - 14:21
 
a bologna o al bologna?
utente anonimo

#16   07 Settembre 2007 - 15:04
 
al bologna
utente anonimo

#17   07 Settembre 2007 - 20:06
 
Ma vi sembra normale al Bologna stiano lavorando in questi giorni e che il giornale non vada ancora in stampa? Si parla di numeri zero, ma il giornale quello era e quello sarà, salvo la foliazione un po' ridotta a 48/56/64 pagine. E allora cosa aspettano?
utente anonimo

#18   07 Settembre 2007 - 23:36
 
da quello che so, hanno cambiato l'organizzazione del lavoro, con il telelavoro per tutte e 15 le redazioni, mentre prima solo bologna e poche altre lavoravano in questo modo. poi hanno cambiato anche un po' di capiredattori e di responsabili... insomma, hanno fatto un po' di ribaltoni
utente anonimo

#19   02 Ottobre 2007 - 13:54
 
Telelavoro... Sembra tanto comodo... Nessuno tiene conto del fatto che si perde il vero contatto con l'azienda. Si diventa lavoratori di serie B, come numerini che inviano file da computer lontani. Anonimi robot senza valore. Comodo. Parola di chi lo ha vissuto
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Commenti

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